Arci Mediterraneo sfila al corteo del Napoli Pride. E’ un successo senza precedenti, oltre 200mila persone

Un successo inatteso, senza precedenti. Colorato, festoso, pieno di rumori, musiche, balli, canti, ma, soprattutto, di giuste rivendicazioni. Un coro, infine, si leva forte, dal basso, per inondare il cielo di Napoli: “Ascoltateci! Siamo tanti. Noi non siamo invisibili”. E’ il messaggio spedito direttamente al governo italiano dagli oltre 200mila partecipanti al corteo finale del Napoli Pride 2024, che ha attraversato le strade della città da piazza Municipio fino a piazza Dante. Dietro lo striscione degli organizzatori, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’ex presidente della Camera, Roberto Fico, gli assessori regionali Armida Filippelli e Lucia Fortini, l’assessore comunale Emanuela Ferrante con la madrina della manifestazione, Malika Ayane, il presidente del CDA di Arci Mediterraneo, Mariano Anniciello, alla guida delle principali associazioni partner dell’evento-

Anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha incontrato i partecipanti all’inizio del corteo. “In un momento nel quale i diritti civili sono messi in discussione, è giusto che anche le istituzioni scendano in piazza – ha detto De Luca – . In Campania – ha aggiunto – abbiamo dimostrato che la tutela dei diritti non è in alternativa anche a valori cristiani, non è alternativa a chi organizza una famiglia tradizionale. Consiglierei ai giovani di avere coraggio, di non rinunciare alla propria libertà. L’importante è non scendere sul piano della violenza”. “Sono orgogliosa di essere qui – ha affermato poi ai nostri microfoni la madrina dell’evento, la cantante Malika Ayane – provo una grande responsibilità, oltre a una grande gioia, perchè devi essere credibile ma sopratutto ci devi credere”. Il riferimento della cantante è direttamente collegato all’aspirazione di Roberto Fico.

L’ex Presidente della Camera – ai nostri microfoni – ha rilasciato questa secca dichiarazione: “In Parlamento dobbiamo immediatamente impegnarci per ottenere una legge che affermi la tutela del matrimonio egualitario. Il matrimonio – ha specificato – è un contratto. Chiunque può firmarlo e aderirvi. No è questione di uomo o donna”. “La nostra città storicamente è sempre stata all’avanguardia nel campo dei diritti – ha affermato con orgoglio il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – tanto che la pluralità, la libertà e il rispetto per tutti sono ormai parte dell’identità di Napoli. Una società più libera, più coesa, cresce più velocemente. E noi vogliamo che Napoli continui ad essere così, aperta e rivolta al futuro”.

“L’Italia – ha infine ricordato Antonello Sannino, presidente di Antinoo – è trentasettesima su 45 Paesi nella classifica Ilga (organizzazione non governativa per l’uguaglianza e il rispetto dei diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender in Europa), molto più vicina alla Russia di Putin che alla Francia e alla Germania. Ma dalla Campania e da Napoli arriva un grande segnale di unità e di resistenza in questo momento storico. Napoli e la Campania resistono e questa rivoluzione ancora una volta parte da qui”.

In strada, a Napoli, anche una delegazione di Forza Italia. “Ogni essere umano ha diritto ad organizzare la propria vita secondo i propri valori – ha detto Francesco Silvestro, senatore di Forza Italia – la difesa dei diritti non ha colori politici ma deve essere condivisa da tutti”. La manifestazione si è conclusa con una kermesse serale in piazza Dante. Questi gli artisti partecipanti: Bianca Atzei, Aka 7even, Emiliana Cantone, Rico Femiano, Leo Gassmann, Ivan Granatino, Emma Muscat, Ida Rendano, Silvia Salemi, Sarafine, Vittoria Schisano, Andrea Settembre, Veronica Simioli e Ste.

In basso, alcune foto del corteo